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Lug
30

Google Panda: chiarimenti e consigli per il SEO
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Google Panda è un’aggiornamento all’algoritmo del motore di ricerca Google. Esso presenta delle novità che possono anche cambiare alcune tecniche di web marketing e aggiungere alcuni accorgimenti SEO. Di seguito saranno elencate le principali novità con i relativi accorgimenti che i webmaster dovrebbero prendere in considerazione per migliorare la posizione del loro sito web.
1) Stop ai trucchi per tentare di migliorare la posizione del proprio sito web su Google
Google si impegna a fornire ai suoi utenti risultati di ricerca altamente pertinenti, penalizzando o scremando tutti i siti web che, con appositi trucchi, tentano di guadagnare posizione su Google. Alcuni esempi di siti web malvisti da Google sono:
- Siti con eccessivo inserimento di parole chiave non pertinenti: se AdWords, in caso di utilizzo di parole chiave non pertinenti, non permette di far fruttare al meglio la propria campagna, anche i normali risultati di ricerca saranno generati mettendo in secondo piano siti web che tentano di generare visite inserendo parole chiave non pertinenti. Il sito web è ancora più malvisto da Google se si utilizzano anche dei testi nascosti (ma questa è una caratteristica già ben nota).
- Siti che si occupano solamente di riprendere articoli pubblicati altrove: sul filo del rasoio, quindi, anche gli aggregatori di blog.
- Siti contenenti solo pubblicità: di fatto, siti creati solo con lo scopo di guadagnare soldi dagli annunci pubblicitari, senza che questi vengano accompagnati da articoli originali.
2) L’article-marketing: da abbandonare o da rifinire?
In Rete dilaga il concetto che, con l’introduzione del nuovo aggiornamento all’algoritmo di Google, l’article-marketing sia da abbandonare. In realtà, sarà solo da rifinire: evitare la duplicazione del proprio articolo per vari siti web. Sarà tuttavia possibile utilizzare i servizi di social-bookmarking e di social-media.
Gli accorgimenti per i webmaster non cambiano di molto: bisogna creare siti web semplici, ben strutturati e curati in ogni loro forma, contenenti materiale originale e privi di ogni trucco atto a depistare il crawler GoogleBot. Indipendentemente dai vari cambi di algoritmo, il segreto del successo online si riassume, oltre che nelle dovute campagne pubblicitarie, anche in una frase proveniente dallo stesso sito web: “Progetta le tue pagine per gli utenti, non per i motori di ricerca“. Anche un sito web a cui convergono molti link, se non creato su basi solide, non raggiungerà mai il successo: il PageRank è solo uno degli oltre 200 parametri che l’algoritmo di Google considera.

software gestionale per l'impresaGoogle Panda è un aggiornamento all’algoritmo del motore di ricerca Google. Esso presenta delle novità che possono anche cambiare alcune tecniche di web marketing e aggiungere alcuni accorgimenti SEO.

Di seguito saranno elencate le principali novità con i relativi accorgimenti che i webmaster dovrebbero prendere in considerazione per migliorare la posizione del loro sito web.

1) Stop ai trucchi per tentare di migliorare la posizione del proprio sito web su Google

Google si impegna a fornire ai suoi utenti risultati di ricerca altamente pertinenti, penalizzando o scremando tutti i siti web che, con appositi trucchi, tentano di guadagnare posizione su Google. Alcuni esempi di siti web malvisti da Google sono:

  • Siti con eccessivo inserimento di parole chiave non pertinenti: se AdWords, in caso di utilizzo di parole chiave non pertinenti, non permette di far fruttare al meglio la propria campagna, anche i normali risultati di ricerca saranno generati mettendo in secondo piano siti web che tentano di generare visite inserendo parole chiave non pertinenti. Il sito web è ancora più malvisto da Google se si utilizzano anche dei testi nascosti (ma questa è una caratteristica già ben nota).
  • Siti che si occupano solamente di riprendere articoli pubblicati altrove: sul filo del rasoio, quindi, anche gli aggregatori di blog.
  • Siti contenenti solo pubblicità: di fatto, siti creati solo con lo scopo di guadagnare soldi dagli annunci pubblicitari, senza che questi vengano accompagnati da articoli originali.

2) L’article-marketing: da abbandonare o da rifinire?

In Rete dilaga il concetto che, con l’introduzione del nuovo aggiornamento all’algoritmo di Google, l’article-marketing sia da abbandonare. In realtà, sarà solo da rifinire: evitare la duplicazione del proprio articolo per vari siti web. Sarà tuttavia possibile utilizzare i servizi di social-bookmarking e di social-media.

Gli accorgimenti per i webmaster non cambiano di molto: bisogna creare siti web semplici, ben strutturati e curati in ogni loro forma, contenenti materiale originale e privi di ogni trucco atto a depistare il crawler GoogleBot. Indipendentemente dai vari cambi di algoritmo, il segreto del successo online si riassume, oltre che nelle dovute campagne pubblicitarie, anche in una frase proveniente dallo stesso sito web: “Progetta le tue pagine per gli utenti, non per i motori di ricerca“.

Anche un sito web a cui convergono molti link, se non creato su basi solide, non raggiungerà mai il successo: il PageRank è solo uno degli oltre 200 parametri che l’algoritmo di Google considera.

Fonte: http://www.mondoinformatico.info

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