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Magazine Marketing

Set
01

Facebook: perchè le Aziende DEVONO esserci ?
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Perchè è diventato una esigenza avere e utilizzare FACEBOOK e le FAN PAGE come strategia di marketing su internet?

ENGAGE CONSULTING offre in PROMOZIONE la realizzazione di una FAN PAGE di FACEBOOK al 50% di sconto. Clicca qui.

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Non esiste una sola risposta a questa domanda, ma una delle possibili risposte è sicuramente, la necessità di instaurare un rapporto amichevole con il mercato. Questa funzione dovrà essere svolta dalla nostra Fan Page che si occuperà di attirare su di essa gli utenti con gli stessi interessi ed a questi provare a chiedere l’amicizia.
Gli amici su Facebook sono le nostre mailing list e quindi potete capire l’importanza di averne molti. La nostra Fan Page dovrà entrare in sintonia con gli utenti che riusciremo ad invitare a tal punto da convincerli a cliccare sul fatidico pulsante dell’amicizia.
Il marketing su Facebook, come ogni forma di internet marketing, non è automatico ma va attentamente pianificato ed utilizzato come una vera e propria strategia, partendo proprio dalla fan page. Se riuscirete a lavorare bene in fase di organizzazione, Facebook opportunamente collegato agli altri Social Network riuscirà a darvi risultati strabilianti. Avere ben definiti tutti i passaggi, partendo dalla Fan Page, passando per tutte le azioni strategiche di internet marketing ed arrivando alle campagne commerciali sulla propria rete di contatti, sarà un requisito non importante ma indispensabile.

Non esiste una sola risposta a questa domanda, ma una delle possibili risposte è sicuramente, la necessità di instaurare un rapporto amichevole con il mercato. Questa funzione deve essere svolta dalla vostra Fan Page (equivalente di una pagina internet dedicata all'azienda, interna a Facebook) che si occuperà di attirare su di essa gli utenti con gli stessi interessi ed a questi provare a chiedere l’amicizia.
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Gli amici su Facebook sono l'equivalenti delle mailing list (liste di indirizzi email) e quindi potete capire l’importanza di averne molti.
La vostra Fan Page dovrà entrare in sintonia con gli utenti invitandoli ed attirandoli a voi in modo da convincerli a cliccare sul fatidico pulsante dell’amicizia e pulsante MI PIACE.

Il marketing su Facebook, come ogni forma di internet marketing, non è automatico ma va attentamente pianificato ed utilizzato come una vera e propria strategia, partendo proprio dalla fan page. Se riuscirete a lavorare bene in fase di organizzazione, Facebook opportunamente collegato agli altri Social Network riuscirà a darvi risultati strabilianti. Avere ben definiti tutti i passaggi, partendo dalla Fan Page, passando per tutte le azioni strategiche di internet marketing ed arrivando alle campagne commerciali sulla propria rete di contatti, vi permetterà di ottenere risultati a dir poco strabilianti.

  • Con oltre 350 milioni di utenti attivi (da dicembre 2009), se Facebook fosse uno stato, sarebbe il terzo più grande del mondo, battendo addirittura gli Stati Uniti. Il numero totale dovrebbe raddoppiare entro la fine del 2010
  • Oltre 15 milinoni sono ITALIANI il 25% di tutta la popolazione ITALIANA.
  • Un utente passa in media un'ora (55 minuti) al giorno su Facebook, si prevede che il mondo si spendono ben oltre 5 miliardi di giorni su Facebook entro la fine del 2010
  • 55 milioni in aggiornamenti di stato al giorno (su Twitter solo 6 milioni di tweets al giorno)
  • Il numero di foto caricate su Facebook in 3 mesi è superiore alla popolazione totale del mondo
  • Le persone che utilizzano Facebook su cellulare sono il 50% più attivo rispetto agli utenti tradizionali
  • 150 milioni di persone accedono a Facebook in un dato giorno
  • Facebook spende più di € 8.400.000 all'anno in energia elettrica per i suoi server e € 4.200,000 per il traffico internet (bolletta telefonica)
  • Una singola foto caricata e memorizzati su server di Facebook consuma più energia di quella di un bollitore
  • Oltre mezzo milione di applicazioni attive sono disponibili per la piattaforma Facebook, rispetto ai circa 150.000 disponibili per l'iPhone
  • Gli utenti del Canada effettuano l'accesso a facebook più alto con quasi il 30% della sua popolazione. Sorprendentemente, Cina e Giappone solo lo 0,2% e lo 0,13% rispettivamente
  • La pagina di Michael Jackson è la più popolare, con 10.599.264 membri con un aumento di circa 40.000 fan a settimana.
  • La maggior parte degli utenti di Facebook hanno un età compresa tra i 18 e i 24 anni con qualche ragazza in più
  • Il tempo necessario per voi a leggere questo articolo, Facebook avrebbe guadagnato € 2.000.

Che cosa significa tutto questo per il business?
Cosa significa per le imprese italiane il fatto che l'Italia è il 6° paese al mondo presente su Facebook con i suoi circa 15.000.000 di profili attivi? (il 25% della popolazione italiana, stando ai dati Istat)

La risposta è abbastanza scontata: un pubblico tanto vasto a cui rivolgersi rappresenta per l'impresa un'occasione di dialogo con potenziali clienti davvero fondamentale.

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I vantaggi dell'apertura di una pagina su Facebook sono evidenti: vi sono vantaggi di immagine, di esperienza per i consumatori, di efficacia di pubblicità e comunicazione, di visite al sito.

Cogliere tali vantaggi, però, non è nè scontato nè privo costi: è necessario avere una precisa strategia di marketing, capace di individuare correttamente il target che si vuole raggiungere, verificare l'opportunità dello strumento Facebook, misurarne correttamente costi e risultati. 

In occasione della programmazione del file "THE SOCIAL NETWORK" (la vera storia di Facebook e del suo ideatore Mark Zuckerberg) il prossimo Lunedì 5 settembre (ore 21.10) su SKY CINEMA 1 (leggi qui la recensione del file),

ENGAGE CONSULTING lancia QUESTA OFFERTA PROMOZIOALE rivolta a tutte le aziende che VOGLIONO ENTRARE in FACEBOOK per fare BUSINESS:

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Giu
18

Promozione sui siti internet: i banner sono efficaci
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software gestionale per l'impresaPrima dell’avvento del search engine marketing (SEM e SEO), ovvero del marketing focalizzato sull’uso dei motori di ricerca come strumento di promozione, le attività pubblicitarie focalizzavano la propria attenzione sui banner grafici che, disseminati un po’ ovunque, assicuravano un certo traffico ai siti che intraprendevano questo tipo di attività promozionale.

Il web marketing odierno è molto cambiato rispetto al passato. Oggi ci sono strumenti statistici molto precisi che permettono di stabilire, a fronte di un investimento affrontato, se la campagna promozionale è stata vantaggiosa o un fallimento.

Grazie al controllo sul ctr, (click through rate) è oggi possibile monitorare le performance di tutti gli annunci pubblicitari e banner grafici che girano sul web. I dati raccolti negli ultimi anni e successivamente analizzati evidenziano un dato senza precedenti: i banner sono sempre meno cliccati. Dal 1997 al 2008 si è passati da un ctr del 2% a un valore di 0,01%, cioè un click sul banner ogni mille visualizzazioni dello stesso.

Di seguito i dati percentuali divisi per anno:
1) nel 1997 il 2% delle persone cliccava sui banner;
2) nel 2001 lo 0,5% delle persone cliccava sui banner;
3) nel 2008 solo lo 0,1% (uno su mille!) cliccava sui banner.
(fonte IAB US / Doubleclick)
Uno dei motivi principali di questo calo vertiginoso è attribuibile all’assuefazione degli utenti di internet che, nel tempo, sono diventati meno sensibili nei confronti dei messaggi pubblicitari contenuti nei banner. Ad aggravare questa indifferenza concorre spesso la mancanza di coerenza tematica degli annunci con i siti in cui sono ospitati. Questo, oltre a provocare un crollo del ctr, crea fastidio nell’utente che, col tempo, è sempre meno portato al click sul banner. Con Google questo fenomeno si è ridimensionato poiché l’obiettivo principale del primo motore di ricerca al mondo è stato fin dall’inizio quello di offrire contenuto rilevante e sempre vicino alle reali ricerche dell’utente. E grazie al sistema pay per click l’inserzionista paga solo quando il banner viene cliccato.
I banner sono di norma strumenti display utilizzati per attività di branding. Oggi, sono sempre di più le agenzie di web marketing che utilizzano i banner per veicolare video, prodotti e servizi. Nell’ottica di una promozione sul web in genere, è opportuno non concentrarsi solo sul banner quale strumento di promozione, ma affiancare a quest’ultimo altri mezzi per ottenere visibilità in target con i propri obiettivo come il seo, posizionamento nei motori di ricerca, article marketing strategico e social media marketing.
Di seguito i dati percentuali divisi per anno:
  1. nel 1997 il 2% delle persone cliccava sui banner;
  2. nel 2001 lo 0,5% delle persone cliccava sui banner;
  3. nel 2008 solo lo 0,1% (uno su mille!) cliccava sui banner.(fonte IAB US / Doubleclick)

Uno dei motivi principali di questo calo vertiginoso è attribuibile all’assuefazione degli utenti di internet che, nel tempo, sono diventati meno sensibili nei confronti dei messaggi pubblicitari contenuti nei banner. Ad aggravare questa indifferenza concorre spesso la mancanza di coerenza tematica degli annunci con i siti in cui sono ospitati. Questo, oltre a provocare un crollo del ctr, crea fastidio nell’utente che, col tempo, è sempre meno portato al click sul banner.

Con Google questo fenomeno si è ridimensionato poiché l’obiettivo principale del primo motore di ricerca al mondo è stato fin dall’inizio quello di offrire contenuto rilevante e sempre vicino alle reali ricerche dell’utente. E grazie al sistema pay per click l’inserzionista paga solo quando il banner viene cliccato.

I banner sono di norma strumenti display utilizzati per attività di branding. Oggi, sono sempre di più le agenzie di web marketing che utilizzano i banner per veicolare video, prodotti e servizi. Nell’ottica di una promozione sul web in genere, è opportuno non concentrarsi solo sul banner quale strumento di promozione, ma affiancare a quest’ultimo altri mezzi per ottenere visibilità in target con i propri obiettivo come il seo, posizionamento nei motori di ricerca, article marketing strategico e social media marketing.

Link utili:

Definizioni:

  • Click Through Ratio: È il rapporto tra il numero di banner mostrati e il numero di questi cliccati da un utente, ovvero quando la pagina bersaglio viene visualizzata correttamente.
  • Banner: La più famosa forma di inserzione pubblicitaria su Internet. Esistono vari formati, ma in generale si tratta di un rettangolo inserito nella pagina Web. Generano curiosità affinché il visitatore clicchi per avere maggiori informazioni su un prodotto o un servizio. I banner si possono equiparare a dei manifesti pubblicitari virtuali e più sono creativi e meglio assolvono alla loro funzione.
  • Branding: Da brand (marca, marchio). E' il processo che crea e diffonde la notorietà del marchio. In pratica le strategie che creano l’identità e l’immagine aziendale, attraverso la pubblicità e l’uso del logo.
  • Display: Contenitore, spesso recante un testo pubblicitario.

 

Apr
27

Sondaggi di Marketing: La nuova strategia per avere successo nel marketing
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software gestionale per l'impresaGrazie al nostro sistema di sondaggi professionali, prima di lanciare un nuovo prodotto o servizio, vi indichiamo i giusti "bottoni" per centrare il successo.

Non è più tempo di promuoversi “alla cieca”. I recenti mutamenti economici hanno cambiato la visione delle cose, le motivazioni all’acquisto, i bisogni e le necessità percepite.

Le ragioni per cui oggi si cerca un bene o un servizio, sono molto diverse da quelle che le persone avevano solo un paio di anni fa.

Le offerte che fino a ieri incontravano l’interesse dei potenziali clienti a cui erano indirizzate, oggi sembrano non fare più “presa”. Ciò che ieri creava domanda da parte del mercato, oggi sembra non crearla più.

Gli eventi mutano le idee e le opinioni delle persone. Chi oggi vuole continuare a mettersi in gioco, fare business ed espandersi, dovrebbe conoscere i cambiamenti di mercato e le mutate idee dei propri clienti e potenziali clienti.

In base all’esperienza, possiamo sicuramente affermare che l'efficacia di una specifica strategia di marketing è direttamente proporzionale alla certezza dei dati d’analisi e all’esattezza delle informazioni raccolte nel mercato di interesse.

E’ il momento di basare le proprie strategie di marketing su informazioni sicure. software gestionale per l'impresaQuesto può sicuramente essere attuato per mezzo di sondaggi professionali. Sono infatti in aumento le aziende che realizzano delle interviste professionali ai propri clienti e potenziali clienti, prima di lanciare un nuovo prodotto o servizio o anche solo prima di investire in pubblicità, valutando attentamente il messaggio promozionale su cui decidono di puntare.

La parola d’ordine è diventata: conoscere prima di agire, per non intraprendere iniziative promozionali e di marketing prive di certezza di risultati. Non è più il momento degli “esperimenti” ma degli interventi mirati e degli investimenti promozionali realmente efficaci.

Lorenza Migliorato 

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La parola d’ordine è: RISULTATI MISURABILI relazioni pubbliche: creare consenso e immagine marketing: conquista il tuo mercato sondaggi mirati: cosa pensano e vogliono seminari formativi: per il massimo impatto commerciale

 

Apr
21

Guida Marketing Online
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software gestionale per l'impresaIl Web Marketing , affiancato alle strategie offline, permette di convogliare visitatori interessati ai propri prodotti o servizi attraverso il web.
Il suo scopo è quello di far ottenere visibilità al fine di effettuare delle conversioni. Vediamo ora una lista di strumenti di marketing e relativi dettagli :

Apr
01

YouTube e il video-marketing
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Il famoso portale di hosting video non è solo un sistema di condivisione dei filmati, ma un valido strumento social e multimediale per creare nuove opportunità di business

Il famoso portale di hosting video non è solo un sistema di condivisione dei filmati, ma un valido strumento social e multimediale per creare nuove opportunità di business

software gestionale per l'impresaNegli approfondimenti precedenti, si è discusso di Facebook e di Twitter, specificando le differenze fra i due network e consigliando l’utilizzo di entrambe le piattaforme per scopi marketing. Ora è il arrivato il momento di YouTube.

Partiamo col riportare un concetto tanto banale quanto essenziale: YouTube si differenzia da entrambi i social network analizzati in precedenza, perché il servizio, famoso in tutto il mondo, apporta alla socialità la potenza delle immagini in movimento, capaci di attirare incredibilmente l’attenzione degli internauti.

Mar
24

Facebook: un “mi piace” cambia le strategie del marketing
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I consumatori dicono la loro e incidono nei processi creativi e comunicativi dei brand “dal basso”, con un’influenza sempre più grande. (Da MARK UP 197)

Spesso un cambiamento, apparentemente poco significativo, può portare a conseguenze inaspettate e a nuove opportunità. La scorsa primavera Facebook ha trasformato l'opzione “become a fan” in “I Iike”. Un cambiamento semantico pensato per disinnescare quelle barriere che impedivano a molti utenti di far parte di una pagina. Il fan, per definizione, è un sostenitore appassionato, un innamorato; gli attori e i cantanti hanno fan, brand e aziende no. Un'azienda ha clienti e consumatori più o meno soddisfatti, più o meno fedeli. Il “tifoso” appartiene a un altro ambito, e i tentativi di trasformarlo in una leva per il successo sul mercato hanno acceso parecchie discussioni tra gli esperti di marketing.
Marketing condiviso
La “Fan Culture” è antecedente ai social network ma è con l'esplosione della rete, e con la moltiplicazione degli spazi di incontro virtuali, che è diventato un fenomeno in grado di generare cambiamento. I consumatori, sempre più appassionati e fidelizzati, dicono finalmente la loro, prendono posizione e incidono nei processi creativi e comunicativi dei brand “dal basso”, ma con un'influenza sempre più grande. Grazie a Facebook questo mondo ha trovato il suo palcoscenico. Più di 400 milioni di utenti attivi che dichiarano il proprio amore per Valentino Rossi, l'iPhone, il Brunello di Montalcino e la Fiat 500.
Per le imprese scoprire di poter avere fan su internet è stato un big bang. Chi si occupava di marketing ha iniziato a pensare a come trarne vantaggio, competitivo ed economico. Insomma, c'era una nuova, affascinante, fetta di pubblico da poter coinvolgere. In un contesto dove le “adesioni” alle pagine Facebook diventano, a torto o a ragione, un indicatore per il successo, i numeri iniziano a pesare parecchio. E allora eliminare il bottone “become a fan”- scelta impegnativa - per sostituirlo con “mi piace” - scelta a basso coinvolgimento emotivo - permette a quei numeri di fare un bel balzo.
Relation code
Questa è la storia fin qui. Occupiamoci adesso delle conseguenze. Personalmente sono d'accordo con un'interessante riflessione di Marco Massarotto. Definire concettualmente il nuovo ruolo dei consumatori che interagiscono con la marca nelle piattaforme di social networking è la sfida aperta da questa decisione. Cosa diventano i “fan”? Adepti, sostenitori, simpatizzanti, liker, seguaci? Probabilmente ci sarà più di una declinazione. Da un lato avremo dei “follower”, come su Twitter. Sono interessato a quello che proponi e voglio rimanere in contatto con te. Dall'altro avremo dei “partner”. Io azienda tengo così in considerazione il tuo parere che sulla base di quello che mi dici modifico il mio prodotto o ne creo uno nuovo apposta per te.
Qualcosa si muove già, e un esempio sta arrivando dai grandi colossi dell'abbigliamento Usa: Levi's e Urban Outfitters. Levi's ha allargato l'opzione “like” dalla pagina del sito ufficiale ai singoli prodotti e ai diversi abbinamenti proposti. In questo modo ogni utente può esprimere una preferenza mirata, ma anche impostare una ricerca sulla base dei “like” assegnati dagli amici (basta accedere alla pagina con l'account di Facebook). Scelta simile per la catena Urban Outfitters, che sul sito ha introdotto un ranking basato sul numero di “pollici su” dei visitatori. I capi più apprezzati compaiono per primi. I pareri degli utenti orienteranno, “in progress”, lo sviluppo delle collezioni? Probabile, soprattutto se il prodotto è standardizzato, l'estro del designer di solito non si presta a seguire quello che suggerisce il pubblico.
Alta risoluzione
Più in generale, e più nello specifico, avere una conoscenza dettagliata delle preferenze degli utenti cambierà la comunicazione commerciale. La software house Vitrue sta mettendo a punto un'applicazione che permetterà, proprio sulla base dei “like”, di mandare comunicazioni ancora più mirate ai clienti. In questo modo se tra i mie capi preferiti ci sono le camicie a righe riceverò dei codici sconto speciali per acquistarle. Mia moglie, invece, riceverà offerte speciali per le borse (grandi) o per le scarpe (ballerine o con il tacco). Le promozioni “di massa” diminuiranno, lasciando spazio a conversazioni sempre più personalizzate. I consumatori come reagiranno? Poter dire la propria è piacevole, sapere di essere ascoltati è gratificante. L'importante, però, è non cedere alla tentazione di pensare di aver capito tutto dei clienti solo perché hanno deciso di premere un bottone.
*Bocconi e Politecnico Milano

software gestionale per l'impresaSpesso un cambiamento, apparentemente poco significativo, può portare a conseguenze inaspettate e a nuove opportunità. La scorsa primavera Facebook ha trasformato l'opzione “become a fan” in “I Iike”. Un cambiamento semantico pensato per disinnescare quelle barriere che impedivano a molti utenti di far parte di una pagina. Il fan, per definizione, è un sostenitore appassionato, un innamorato; gli attori e i cantanti hanno fan, brand e aziende no. Un'azienda ha clienti e consumatori più o meno soddisfatti, più o meno fedeli. Il “tifoso” appartiene a un altro ambito, e i tentativi di trasformarlo in una leva per il successo sul mercato hanno acceso parecchie discussioni tra gli esperti di marketing.

Marketing condiviso
La “Fan Culture” è antecedente ai social network ma è con l'esplosione della rete, e con la moltiplicazione degli spazi di incontro virtuali, che è diventato un fenomeno in grado di generare cambiamento. I consumatori, sempre più appassionati e fidelizzati, dicono finalmente la loro, prendono posizione e incidono nei processi creativi e comunicativi dei brand “dal basso”, ma con un'influenza sempre più grande. Grazie a Facebook questo mondo ha trovato il suo palcoscenico. Più di 400 milioni di utenti attivi che dichiarano il proprio amore per Valentino Rossi, l'iPhone, il Brunello di Montalcino e la Fiat 500.Per le imprese scoprire di poter avere fan su internet è stato un big bang. Chi si occupava di marketing ha iniziato a pensare a come trarne vantaggio, competitivo ed economico. Insomma, c'era una nuova, affascinante, fetta di pubblico da poter coinvolgere. In un contesto dove le “adesioni” alle pagine Facebook diventano, a torto o a ragione, un indicatore per il successo, i numeri iniziano a pesare parecchio. E allora eliminare il bottone “become a fan”- scelta impegnativa - per sostituirlo con “mi piace” - scelta a basso coinvolgimento emotivo - permette a quei numeri di fare un bel balzo.

Mar
17

web-marketing: strategia per acquisire nuovi clienti
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La crisi non è ancora passata e molte aziende per superare il momento critico si stanno affidando al web per ottenere maggiori risultati in termini ricavi. Uno degli obiettivi permanenti delle aziende è quello di trovare clienti. Attraverso le strategie tradizionali, però, il costo diventa sempre maggiore e la resa si abbassa notevolmente.
Il web dal canto suo permette, per chi conosce bene il web marketing, di acquisire nuovi clienti pronti ad acquistare. Spesso, questi clienti, sono anche di qualità (per capacità di spesa e per esigenza) migliori rispetto ai clienti acquisiti attraverso strategie tradizionali.
Il web permette di pubblicizzare il proprio prodotto/servizio proprio alle persone che in quel momento lo stanno cercando. Questo grazie alla pubblicità attraverso i motori di ricerca (famosa è quella di Google che si chiama Adwords).
Per ottenere grandi risultati, comunque, bisogna assolutamente organizzare una pagina di atterraggio (landing page) con una comunicazione scritta seguendo le migliori strategie di web marketing. Scrivere per convincere è un’arte e infatti è nata la figura del Copy Writer che si occupa di redigere testi che spingono all’azione.
Tornando al discorso dell’acquisizione di nuovi clienti attraverso il web è necessario utilizzare strategie di web marketing che abbiano i seguenti principi:
- Comunicazione coinvolgente
- Pubblicità online attraverso i motori di ricerca
- Landing page
- Form di contatto

software gestionale per l'impresaLa crisi non è ancora passata e molte aziende per superare il momento critico si stanno affidando al web per ottenere maggiori risultati in termini ricavi. Uno degli obiettivi permanenti delle aziende è quello di trovare clienti. Attraverso le strategie tradizionali, però, il costo diventa sempre maggiore e la resa si abbassa notevolmente.

Il web dal canto suo permette, per chi conosce bene il web marketing, di acquisire nuovi clienti pronti ad acquistare. Spesso, questi clienti, sono anche di qualità (per capacità di spesa e per esigenza) migliori rispetto ai clienti acquisiti attraverso strategie tradizionali.

Il web permette di pubblicizzare il proprio prodotto/servizio proprio alle persone che in quel momento lo stanno cercando. Questo grazie alla pubblicità attraverso i motori di ricerca (famosa è quella di Google che si chiama Adwords).

Per ottenere grandi risultati, comunque, bisogna assolutamente organizzare una pagina di atterraggio (landing page) con una comunicazione scritta seguendo le migliori strategie di web marketing. Scrivere per convincere è un’arte e infatti è nata la figura del Copy Writer che si occupa di redigere testi che spingono all’azione.

Tornando al discorso dell’acquisizione di nuovi clienti attraverso il web è necessario utilizzare strategie di web marketing che abbiano i seguenti principi:

  • Comunicazione coinvolgente
  • Pubblicità online attraverso i motori di ricerca
  • Landing page
  • Form di contatto

Queste sono le attività base da organizzare per attuare una strategia di successo finalizzata alla creazione di nuovi contatti interessati, nuovi potenziali clienti.

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