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Magazine Business

Apr
01

Corso OnLine: Manuale per Successo per le PMI
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Il Manuale per il Successo delle Piccole e Medie Imprese, libro di grande successo, ora ha anche un corso on line, che potete fare sia tu che i tuoi dipendenti.
In che modo il fare questo corso aiuterà il tuo business?
Aumentando la produttività e la cooperazione dei tuoi collaboratori.
Fornendo, sia a te che al tuo team, strumenti per il problem solving che funzionano veramente.
Incrementando le tue entrate ed i tuoi profitti.
Riducendo lo stress nell'ambiente di lavoro.
Rendendo più facile, sia a te che al tuo staff, raggiungere gli obiettivi di produzione giornaliera.
Tu ed i tuoi collaboratori potrete seguire il corso a distanza (via email) o in aula, in base alle vostre esigenze. Esiste inoltre una versione del corso che è specifica per gli imprenditori ed un'altra che è specifica per i dipendenti.
Più di 240.000 aziende in tutto il mondo stanno già utilizzando i principi contenuti in questo libro. Perché? Perché funzionano e producono RISULTATI.
Titolari e dipendenti otterranno risultati immediati non appena completeranno ogni singolo passo del corso "Il Manuale per il Successo delle Piccole e Medie Imprese".

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In che modo il fare questo corso aiuterà il tuo business?

  • Aumentando la produttività e la cooperazione dei tuoi collaboratori.
  • Fornendo, sia a te che al tuo team, strumenti per il problem solving che funzionano veramente.
  • Incrementando le tue entrate ed i tuoi profitti.Riducendo lo stress nell'ambiente di lavoro.
  • Rendendo più facile, sia a te che al tuo staff, raggiungere gli obiettivi di produzione giornaliera.

Tu ed i tuoi collaboratori potrete seguire il corso a distanza (via email) o in aula, in base alle vostre esigenze.

Esiste inoltre una versione del corso che è specifica per gli imprenditori ed un'altra che è specifica per i dipendenti.
Più di 240.000 aziende in tutto il mondo stanno già utilizzando i principi contenuti in questo libro. Perché? Perché funzionano e producono RISULTATI.

Titolari e dipendenti otterranno risultati immediati non appena completeranno ogni singolo passo del corso "Il Manuale per il Successo delle Piccole e Medie Imprese".

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Mar
24

eBook USA: Vendite +115%
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Le vendite di eBook a Gennaio negli Stati Uniti sono cresciute di più del 115% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. 

Secondo i dati pubblicati dall'Association of American Publishers, è stata raggiunta quota 69,9 milioni di dollari (in forte aumento rispetto ai 32,4 milioni di Gennaio 2010).
L'aumento della domanda delle riviste digitali (libri, quotidiani, eccetera) è inversamente proporzionale con quella delle edizioni cartacee.
Gli editori americani (e analogamente anche quelli del resto del mondo) sono impegnati in una corsa contro il tempo: la nuova ondata di tablet PC (iPad 2, Motorola Xoom, BlackBerry PlayBook, HTC Flyer, ecc) che sta invadendo il mercato continua a far aumentare la richiesta di pubblicazioni elettroniche.
Le vendite dei libri con copertina dura sono scese negli ultimi dodici mesi (Gennaio 2010-Gennaio 2011) da 55,4 milioni di dollari a 49,1 milioni. Nello stesso periodo, il giro d'affari delle edizioni economiche è calato del 30% (dati AAP).
Per quanto riguarda i libri della categoria educazione, invece, i numeri sono rimasti grossomodo costanti: 382 milioni di dollari a Gennaio 2011 contro 387,6 milioni di Gennaio 2010.
Scritto da Maurizio Giaretta

software gestionale per l'impresaSecondo i dati pubblicati dall'Association of American Publishers, è stata raggiunta quota 69,9 milioni di dollari (in forte aumento rispetto ai 32,4 milioni di Gennaio 2010).
L'aumento della domanda delle riviste digitali (libri, quotidiani, eccetera) è inversamente proporzionale con quella delle edizioni cartacee.
Gli editori americani (e analogamente anche quelli del resto del mondo) sono impegnati in una corsa contro il tempo:
la nuova ondata di tablet PC (iPad 2, Motorola Xoom, BlackBerry PlayBook, HTC Flyer, ecc) che sta invadendo il mercato continua a far aumentare la richiesta di pubblicazioni elettroniche.

Le vendite dei libri con copertina dura sono scese negli ultimi dodici mesi (Gennaio 2010-Gennaio 2011) da 55,4 milioni di dollari a 49,1 milioni. Nello stesso periodo, il giro d'affari delle edizioni economiche è calato del 30% (dati AAP).

Per quanto riguarda i libri della categoria educazione, invece, i numeri sono rimasti grossomodo costanti: 382 milioni di dollari a Gennaio 2011 contro 387,6 milioni di Gennaio 2010. 
Fonte: http://www.pianetacellulare.it/

 

Mar
24

e-Business: Stimato il raddoppio degli investimenti nel 2011
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Un terzo degli internauti raccoglie quotidianamente informazioni sui prodotti o ne confronta i prezzi sul web

software gestionale per l'impresaDai dati dell'Osservatorio eBit Innovation-Demoskopea emerge come il web sia sempre di piu' l'ambiente in cui il consumatore matura la decisione di acquisto. Negli ultimi due anni infatti l'impiego di strumenti di e-Business è passato dai 4 del 2009 ai 7 del 2011

Milano, 23 mar. (Adnkronos) - Sono stati presentati oggi a Milano i risultati del Terzo Osservatorio Italiano sull'e-Business, realizzato da eBit Innovation e Demoskopea, che ha verificato l'utilizzo di strumenti di e-Business e di info-Commerce da parte delle imprese italiane e dei consumatori.
Le aziende italiane hanno dichiarato, negli ultimi due anni, un crescente impiego di strumenti di e-Business; infatti da una media di 4 strumenti digitali utilizzati nel 2009 si e' passati a 7 nel 2011. Anche le attivita' dei navigatori aumentano, passando nell'ultimo anno mediamente da 10 a 12. Lo studio si e' basato su un panel di 1.000 consumatori, di una eta' media di circa 38 anni, con caratteristiche socio demografiche rappresentative dell'utente web. Lato business la ricerca ha coinvolto un panel di 423 aziende con un fatturato medio di circa 385 milioni di euro e ha interessato il top management di aziende italiane e filiali di multinazionali.
La ricerca e' stata presentata da Fabrizio Angelini, ad Demoskopea e da Gianluca Borsotti, ad eBit Innovation, dopo una breve introduzione di comScore sugli scenari Europei. Dalla ricerca e' emerso che le aziende credono nell'e-business, ne intensificano l'utilizzo ed in particolare i tassi di crescita maggiori si registrano nel Crm (71% del campione lo utilizza), web marketing (71%), social media marketing (58%) e attivita' su mobile (35%).
"In particolare -dice Gianluca Borsotti- accorpando le singole attivita' emerge un chiaro quadro del rapporto tra l'utilizzo degli strumenti e gli obiettivi: la totalita' del campione sfrutta internet per il suo scopo originale ovvero la comunicazione, l'88% lo usa come strumento di relazione con il consumatore (Crm utilizzato dal 71% area riservata ai clienti dal 53% e invio newsletter dal 74%), il 75% delle aziende sfrutta il web per attivita' di marketing (71% web marketing e 58% social media marketing), il 63% del campione utilizza la rete per attivita' legate a transazioni economiche ( e-commerce 46% e acquisti b2b 39%), il 35% ha gia' sviluppato azioni sul mobile ed infine il 54% delle aziende dichiara di utilizzare altri strumenti tipici dell'e-business (tra cui spicca il 20% di materiale interattivo presso il punto di vendita, il 9% di web tv e l'11% di QR code)".
Fabrizio Angelini spiega che "l'Osservatorio conferma come il Web sia sempre di piu' l'ambiente in cui il consumatore matura la decisione di acquisto e l'importanza crescente degli strumenti di condivisione e socializzazione dell'informazione nel processo di scelta del prodotto o servizio". L'ad Demoskopea spiega che "la quasi totalita' (il 98%) del campione raccoglie infatti informazioni sui prodotti o confronta i prezzi sul web e un terzo degli intervistati (il 32%) lo fa addirittura quotidianamente. Il 67% dei navigatori effettua almeno un acquisto on line al mese mentre l'81% del campione svolge attivita' sui social network (il 31% ogni giorno)".
Stando ai dati della ricerca cresce l'affidabilita' di forum, blog e delle community. Il 39% dei navigatori durante la formazione del processo di acquisto cerca sul web informazioni dagli altri consumatori e cresce (dal 35% del 2010 al 41 del 2011) la percentuale di chi considera blog, forum e community come i canali piu' affidabili mentre i siti istituzionali sono ritenuti il mezzo piu' affidabile solo dal 30% degli utenti.
Le aziende effettuano un completo restyling del sito ogni 3,5 anni, aggiornano i contenuti con una frequenza media settimanale e offrono spazi crescenti a informazioni su prezzi, sconti e promozioni, soddisfacendo i bisogni del consumatore.
I Social Media sono sempre piu' importanti anche per attivita' di info-commerce. Le aziende allocano mediamente il 5% del budget di marketing sui social media: il 43% delle aziende apre una pagina su Facebook e addirittura il 58% sviluppa azioni di fidelizzazione considerando anche la creazione di gruppi di discussione o la pubblicita' sui social media. Del resto il 72% dei navigatori intervistati dichiara di avere un account su Facebook e di questi il 27% e' fan di un'azienda, connettendosi alla pagina in media 10 volte al mese. Anche in Facebook i fan delle aziende cercano prevalentemente informazioni commerciali (novita' di prodotto e servizio, sconti, indicazioni sui punti di vendita) e in misura minore informazioni legate alla condivisione di interessi o al senso di appartenenza alla comunita'.
Aumentano le societa' che svolgono attivita' di web marketing (dal 68 al 71%); all'interno del segmento crescono tutti i dati, ancora prevalente, anche se di poco, il display advertising con il 74% di penetrazione, segue il marketing su Google con l'ottimizzazione del sito per i motori di ricerca (Seo al 70%) e l'acquisto di parole chiave (Sem al 72%), e si inseriscono di prepotenza i video caricati dal 63% delle aziende su Youtube.
Il 75% delle aziende dichiara di aver contattato i clienti, utilizzando in modo articolato piu' canali multimediali sfruttando (per il 9% del campione) anche quelli piu' innovativi come Facebook e Twitter. Il 71% delle aziende si e' dedicato alla costruzione di un database clienti (contro il 45% del 2009), e il 70% di queste ha sviluppato ulteriori attivita' di segmentazione e profilazione dei consumatori.
Si registra una generale diminuzione delle barriere all'acquisto online, soprattutto per cio' che concerne la paura delle frodi informatiche e il pericolo di clonazione delle carte di credito. Tra coloro che effettuano acquisti online ben il 95% si dichiara soddisfatto soprattutto per la flessibilita' dell'esperienza di acquisto. Cresce a quasi l'11%, lato aziende, l'incidenza media dell'e-commerce sul totale delle revenues, percentuale che cresce al 16% per le aziende che operano nel settore dei servizi.
Ben il 41% del campione consumer si collega ad internet da device mobili facendo registrare tassi di attivita' generalmente piu' alti di coloro che si collegano da postazioni fisse e una decisamente maggiore propensione ad acquistare online. Dai dati emerge che ben il 27% del campione delle aziende ha gia' sviluppato un'applicazione mobile, dove il mondo Apple e' in assoluto il piu' curato (seguono: Windows mobile, Android e Symbian).
Continua, dunque, la crescita dell'investimento dedicato dalle imprese alle attivita' di e-business, e se nel 2010 il 69% dei top manager intervistati aveva dichiarato una previsione di incremento di investimento dell'11%, quest'anno ben il 76% stima un incremento di budget di quasi il 24%. Il management e' piu' convinto che l'e-business abbia un impatto positivo sulla redditivita' aziendale, mentre la carenza di interlocutori competenti sia internamente che esternamente all'azienda risulta esserne il principale ostacolo ad una maggiore diffusione dell'utilizzo.
Alla fine della presentazione sono stati premiati i siti internet di 12 diverse categorie merceologiche segnalati come preferiti dai consumatori per la capacita' di instaurare una relazione sul web tra azienda e consumatore. Inoltre sono state premiate 3 aziende per la miglior pagina 'Social'.
I siti premiati per categoria merciologica sono stati: H&M per categoria abbigliamento, Ikea per arredamento, Genertel per le assicurazioni, Intesa Sanpaolo per il settore bancario, Coca Cola per il beverage, Bottega Verde per la cosmetica, Henkel per la Detergenza, Mediaworld per la distribuzione elettronica di consumo, Nokia per l'elettronica di consumo, Dolce & Gabbana per il settore moda, Esselunga per la grande distribuzione alimentare e Ducati per le moto. Le pagine social premiate sono state: Nutella(Ferrero) che si e' aggiudicata il primo posto, Max Factor (Deborah Group) e' stato il secondo classificato mentre Ikea il terzo.

Sono stati presentati oggi a Milano i risultati del Terzo Osservatorio Italiano sull'e-Business, realizzato da eBit Innovation e Demoskopea, che ha verificato l'utilizzo di strumenti di e-Business e di info-Commerce da parte delle imprese italiane e dei consumatori.
Le aziende italiane hanno dichiarato, negli ultimi due anni, un crescente impiego di strumenti di e-Business; infatti da una media di 4 strumenti digitali utilizzati nel 2009 si e' passati a 7 nel 2011. Anche le attivita' dei navigatori aumentano, passando nell'ultimo anno mediamente da 10 a 12.
Lo studio si e' basato su un panel di 1.000 consumatori, di una eta' media di circa 38 anni, con caratteristiche socio demografiche rappresentative dell'utente web. Lato business la ricerca ha coinvolto un panel di 423 aziende con un fatturato medio di circa 385 milioni di euro e ha interessato il top management di aziende italiane e filiali di multinazionali.

Mar
05

Come sapere CHI TIRA la CARRETTA in Azienda e chi no ?
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Esiste un modo per capire chi in azienda sta realmente contribuendo in modo efficace a "TIRARE LA CARRETTA"?.

A rispondere a questa domanda può aiutarvi Performia, autore del simpatico video pubblicato a lato, un'organizzazione internazionale orientata interamente a supportarvi nel processo di ricerca, selezione , assunzione e valutazione del personale, con l'obiettivo di fornirvi un miglior controllo possible di tutte le parti del Vostro processo di reclutamento e nel fornirvi un sistema per rendere la valutazione del personale più accurata e veloce.

Mar
05

Siti Internet: Finanziamento per le imprese vitivinicole
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I vini lombardi possono vantare tra le loro fila cinque Docg-Igt : il Franciacorta e l’Oltrepò Pinot Nero metodo classico, lo Sforzato di Valtellina, il Valtellina Superiore, il Moscato di Scanzo. La produzione vinicola è parte della tradizione agricola lombarda e per questo la notizia dei finanziamenti regionali per le imprese dedite alla viticoltura e alle produzione enologica è stata accolta con grande favore dagli agricoltori che dedicano le loro coltivazioni alla produzione di uva e vino.
L’assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia, Giulio De Capitani, ha annunciato lo stanziamento di 1,5 milioni di euro per le imprese vitivinicole, nell’ambito del Piano Nazionale di sostegno alle aziende di questo importante settore.
Potranno accedere a i fondi le imprese agricole e di trasformazione che adoperino almeno il 60% di materia prima di provenienza extra aziendale. Molteplici le possibili applicazioni del prestito: dall’acquisto di botti, all’allestimento di reparti dedicati alla degustazione del vino fino alla realizzazione di siti web.
La scadenza della presentazione delle domande di finanziamento è fissata per il 21 marzo 2011, tradizionalmente primo giorno di primavera: se son rose fioriranno, se son grappoli matureranno.
software gestionale per l'impresaI vini lombardi possono vantare tra le loro fila cinque Docg-Igt : il Franciacorta e l’Oltrepò Pinot Nero metodo classico, lo Sforzato di Valtellina, il Valtellina Superiore, il Moscato di Scanzo. La produzione vinicola è parte della tradizione agricola lombarda e per questo la notizia dei finanziamenti regionali per le imprese dedite alla viticoltura e alle produzione enologica è stata accolta con grande favore dagli agricoltori che dedicano le loro coltivazioni alla produzione di uva e vino.L’assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia, Giulio De Capitani, ha annunciato lo stanziamento di 1,5 milioni di euro per le imprese vitivinicole, nell’ambito del Piano Nazionale di sostegno alle aziende di questo importante settore. Potranno accedere a i fondi le imprese agricole e di trasformazione che adoperino almeno il 60% di materia prima di provenienza extra aziendale. Molteplici le possibili applicazioni del prestito: dall’acquisto di botti, all’allestimento di reparti dedicati alla degustazione del vino fino alla realizzazione di siti web. La scadenza della presentazione delle domande di finanziamento è fissata per il 21 marzo 2011, tradizionalmente primo giorno di primavera: se son rose fioriranno, se son grappoli matureranno.

Rendi l'azienda più competitiva, usando il CRM senza costi di licenza.
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CRM è una strategia aziendale volta a definire un’insieme di attività e processi aziendali atti a gestire al meglio l’eterogeneo portafoglio di relazione che l’azienda ha con i suoi clienti M. Costabile (Il Capitale Relazionale)

software gestionale per l'impresaIn pratica, il CRM, acronimo di Customer Relationship Management: - come strategia punta ad organizzare l'attività aziendale in funzione del cliente, visto che quest'ultimo è considerato il vero patrimonio dell'azienda - come attività serve a supportare le diverse figure aziendali a rendere operativo la strategia di CRM.

Nelle diverse versioni e ambiti in cui il CRM può essere adottato, possiamo incontrare diverse soluzioni. Le soluzioni per Piccole e Medie Imprese (PMI) hanno strutture estremamente flessibili con dei moduli base importati direttamente dalla soluzioni per le Grandi Imprese.In questo modo, ad esempio, si riesce a dare la giusta libertà ai propri commerciali mantenendo comunque il controllo del processo di vendita e dei dati sul cliente prodotti. 

software gestionale per l'impresaAnche nelle PMI italiane si vanno sempre più diffondendo soluzioni CRM basate su prodotti ed applicativi OPEN SOURCE (senza costi di licenza) con una formula nuova ma testata in molti altri paesi “tecnologicamente più evoluti del nostro”. Sono soluzioni nuove solo in apparenza. In realtà hanno migliaia di ore di esperienza accumulate in tutto il mondo. Di seguito vi offriamo una lista esemplificativa dei bisogni aziendali tipicamente risolti da applicativi di CRM e la lista delle funzionalità chiave di uno degli applicativi OPEN più diffusi, vTIGER.

software gestionale per l'impresavTiger è una soluzione di CRM ideale per la gestione dei contatti, dei potenziali clienti, delle informazioni e attività necessarie a trasformarli in NUOVI clienti. Con il CRM si possono guidare le attività della FORZA VENDITA, del MARKETING e dei SERVIZI DI POSTVENDITA, in modo estramemente versatile, ma al tempo stesso robusto. V-Tiger è utilizzato sia nelle piccole imprese che nelle medio- grandi aziende quali: NoKia, Volkswagen, Ina Assicurazioni, Università di Vienna. Il tutto SENZA COSTO DI LICENZA. 
Engage Consulting offre una versione MODIFICATA per il mercato ITALIANO ed ARRICCHITA di funzionalità e caratteristiche specifiche, integrabile e personalizzabile sulle specifiche esigenze del cliente.
Ecco alcuni delle situazioni tipiche in cui si trovano ad operare le PMI che non utilizzando applicativi CRM:

Gestione dati e Scheda Cliente
Situazione tipica: l'azienda opera con clienti che vengono gestiti da personale interno via mail o telefono. Le mail che ciascun operatore riceve vengono salvate in locale, nel singolo PC. Per quanto riguarda le telefonate non vengono tracciate e non vengono registrati i feedback lasciati dal cliente.
Bisogni collegati:  rendere l'azienda meno dipendente dalle conoscenze del singolo operatore; archiviare le mail clienti in database unico; cronistoria dei contatti con il cliente; registrare feedback cliente tramite note e appunti online collegati alla scheda cliente; verificare la marginalità dei clienti gestiti per singolo operatore.

Condivisione del Calendario e dei Contatti
Situazione tipica: gli operatori aziendali a vario titolo inseriscono sul proprio client di posta (es: OUTLOOK) le date degli appuntamenti, gli impegni, i compiti e i contatti collegati con i clienti (es: nome, cognome, indirizzo, email ecc). 
Bisogni collegati: condividere il calendario tra i diversi operatori per poter evitare sovrapposizioni; condividere i contatti; creazione di una scheda cliente condivisamascherare i dati condivisi sulla base del ruolo svolto in azienda.

Feb
18

Gartner: le aziende scelgono l'open source
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software gestionale per l'impresaFra i prodotti più utilizzati figurano SugarCRM, per la gestione della relazione coi clienti, Zimbra, per la gestione delle email, e Open Office, la celebre suite da ufficio che fa concorrenza a quella di Microsoft.

Le aziende che producono software proprietario tendono spesso a gettare discredito sulle soluzioni open source, asserendo che si tratterebbe di programmi poco affidabili e meno ricco di funzioni. Gli imprenditori, però, sono gente abituata a guardare ai fatti, non alle parole, e, secondo un recente rapporto della società di analisi Gartner, la pensano piuttosto diversamente.
Più di un quinto (22%) delle aziende intervistate dai ricercatori britannici, utilizza dei software open source (Oss) in tutti i suoi reparti, quasi la metà, il 46 per cento, se ne serve invece in alcune branche del suo lavoro, nelle quali le soluzioni open si rivelano particolarmente adatte. Il 21 per cento degli interpellati sta ancora valutando i pro e i contro dell'abbandono del software proprietario. La ricerca si è svolta nell’estate dello scorso anno, fra luglio e agosto, e ha riguardato 547 imprese di 11 nazioni.
Le aziende che producono software proprietario tendono spesso a gettare discredito sulle soluzioni open source, asserendo che si tratterebbe di programmi poco affidabili e meno ricco di funzioni. Gli imprenditori, però, sono gente abituata a guardare ai fatti, non alle parole, e, secondo un recente rapporto della società di analisi Gartner, la pensano piuttosto diversamente.

Più di un quinto (22%) delle aziende intervistate dai ricercatori britannici, utilizza dei software open source (Oss) in tutti i suoi reparti, quasi la metà, il 46 per cento, se ne serve invece in alcune branche del suo lavoro, nelle quali le soluzioni open si rivelano particolarmente adatte. Il 21 per cento degli interpellati sta ancora valutando i pro e i contro dell'abbandono del software proprietario. La ricerca si è svolta nell’estate dello scorso anno, fra luglio e agosto, e ha riguardato 547 imprese di 11 nazioni.

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