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Dal 1° luglio scatta l’obbligo di fatturazione elettronica anche per i contribuenti forfettari che applicano la flat tax al 15% su redditi fino a 65mila euro.

In base alle anticipazioni, viene abolita l’esenzione per le Partite IVA che applicano il regime forfetario, con un periodo transitorio per l’applicazione delle sanzioni (per il terzo trimestre del periodo d’imposta 2022, per fatture elettroniche emesse entro il mese successivo a quello dell’operazione) ed una esclusione dall’obbligo di e-fattura per i forfettari fino a 25mila euro.

Dal 1 ottobre 2021 è entrata in vigore la fatturazione elettronica a San Marino per le operazioni di interscambio merci e servizi con Italia. Siamo lieti di annunciare che la nostra piattaforma gestionale CMO+2 dispone ora di un modulo di integrazione per la RICEZIONE e TRASMISSIONE automatica delle Fatture Elettroniche con l'Hub di SanMarino, permettendo alle imprese sammarinesi di svolgere tutte le operazioni di emissione e ricezione da un unico sistema gestionale, integrato con i sistemi dell'ufficio tributario.

Grazie a questo nuovo modulo, il sistema gestionale/crm CMO+2 permette di svolgere in assoluta autonomia e semplicità tutte le funzioni gestionali tipiche di una piccola/media impresa italiana e oggi anche sammarinese, garantendo in entrambe i casi la completa integrazione nell'emettere e ricevere le fatture elettroniche.

CMO+2 è una piattaforma gestionale disponibile in cloud completa di numerosi moduli che spaziano dalla gestione dei nominantivi dei clienti e potenziali clienti (funzioni di CRM) alla produzione di preventivi, offerte, conferme d'ordine, emissione fatture proforma, fatture di vendita e documenti di trasporto e/o di lavorazione. Gestione degli ordini di acquisto e delle fatture di acquisto integrabile con una semplice gestione di magazzino integrata con lettori barcode. Moduli di marketing per attività di call-in, tentata vendita, raccolta ordini, gestione agenti, sondaggi e tele-marketing.

La piattaforma dispone poi di moduli gesitonali per il controllo dei flussi di pagamento ed incasso delle fatture, gestione ricevute bancarie, flussi in entrata e uscita, contabilizzazione semplificata, generazione dei registri vendita e acquisti, generazione automatica della contabilità in partita doppia.

Gestione delle commesse di produzione e ordini di lavoro, gestione dei rapporti di lavoro con emissione automatica delle fatture. Gestione contratti servizi con relativo scadenziario. Gestione impianti presso clienti. Gestione numeri di serie dei prodotti.

CMO+2 fa molte altre cose, e soprattuto è un sistema aperto e configurabile secondo le specifiche esigenze del cliente, permette la creazione di schede prodotto, lavorazione e clienti personalizzabili.

Per maggiorni informazioni contattateci liberamente senza impegno.

Il 31 dicembre 2021 scadeva l’autorizzazione concessa dal Consiglio europeo all’Italia per l’introduzione del regime della fatturazione elettronica anche tra privati.

Il Ministero dell’Economia e delle finanze ha richiesto non solo la proroga dell’autorizzazione almeno fino al 31 dicembre 2024, ma anche di estendere l’obbligo di fatturazione elettronica ai forfettari, tenuto conto che: l’introduzione della fatturazione elettronica non ha inciso in modo significativo sui costi a carico dei soggetti titolari di partita IVA; si rafforzerebbe le finalità di contrasto all’evasione fiscale, consentendo al Fisco di conoscere in maniera più puntuale il fatturato prodotto sul territorio nazionale.

Il Consiglio Europeo, il 13 dicembre 2021, ha deliberato l'adozione della proposta italiana, approvata dal Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper) l'8 dicembre 2021 (la decisione del Consiglio è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale UE del 17 dicembre 2021).

Dopo il via libera del Consiglio europeo, per rendere applicabile nell’ordinamento interno l’estensione della fatturazione elettronica ai contribuenti in regime forfettario è comunque indispensabile un provvedimento normativo ad hoc che deve essere ancora pubblicato. È pertanto verosimile che l’obbligatorietà della fatturazione elettronica per i soggetti in regime forfettario entri in vigore nel corso del 2022, ma al momento non è ancora stata definita una data esatta.

A partire dal 01.01.2021 i codici NATURA IVA delle ALIQUOTA IVA per la fatturazione elettronica sono cambiati. I codice N2, N3 e N6 non sono più utilizzabili, al loro posto occorre indicare uno dei codici più specifici previsti dalla nuova legislazione.

Per tanto i codici delle relative ALIQUOTE IVA devono essere DUPLICATI e aggiornati nel codice NATURA IVA secondo la nuova codifica. Per aiutarvi ad individuare il corretto codice da utilizzare in base per esempio agli articoli di legge di esenzione, abbiamo pubblicato una pratica tabella di conversione scaricabile da questo link.

L’Agenzia delle entrate, con il provvedimento n. 99922/2020 del 28 febbraio 2020, ha pubblicato le nuove specifiche tecniche del tracciato xml, in sostanza i nuovi codici per fattura elettronica.

Dal 1° gennaio 2021 si dovranno utilizzare i nuovi e più dettagliati codici per l’indicazione della natura IVA, si potranno inserire ritenute di tipo previdenziale nella fattura e saranno disponibili nuove tipologie di documenti.

Dal 1° ottobre 2020 al 31 Dicembre 2020 sarà possibile utilizzare il nuovo tracciato (versione 1.6), i nuovi codici per fattura elettronica, in via facoltativa.

Il Sistema di Interscambio accetterà fatture elettroniche, note di variazione ed autofatture predisposte sia con il nuovo schema che con quello attualmente utilizzato (versione 1.5).

Dal 1° gennaio 2021, invece, il Sistema di Interscambio accetterà esclusivamente i documenti strutturati con il nuovo tracciato xml.

La fattura elettronica, per avere valenza fiscale deve rispettare precise caratteristiche capaci di garantire al documento fiscale inalterabilità e integrità nel tempo. In particolare il file XML (eXtensible Markup Language), generato secondo le specifiche fornite dall’Agenzia delle Entrate (il tracciato è stato recentemente aggiornato alla versione 1.6.1), deve essere sottoscritto con firma elettronica qualificata o digitale, non deve contenere codice eseguibile né macroistruzioni e deve essere trasmesso per via telematica al Sistema di Interscambio (SdI), incaricato di recapitarlo al destinatario.

Il file dell’e-fattura può essere predisposto mediante i sistemi informatici (procedura web, app e software) messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, o mediante software propri, o messi a disposizione da parte di un intermediario.

Dal momento che la fattura viene consegnata da SdI, il cliente che la riceve ha circa due settimane di tempo per restituire una risposta (notifica di cessionario/committente) di accettazione o rifiuto.

In pratica il sistema lascia al cliente questo margine di tempo per controllare la regolarità formale della fattura (oggetto della fattura, importi, presenza di CIG e CUP, indicazione della corretta aliquota IVA, indicazione dell’eventuale split payment, ecc.). Nei casi in cui il cliente non intraprende alcuna delle due azioni (accettazione o rifiuto), lo SdI invia una notifica di decorrenza termini di consegna.

Chi siamo

Siamo tecnici professionisti, esperti di programmazione gestionale e di processi aziendali, con oltre 25 anni di esperienza diretta sul campo, e nelle aziende, appassionati del proprio lavoro e della tecnologia in genere, degli instancabili curiosi sempre alla scoperta del mondo. 
 

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