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Google Wallet avrà la sua carta di credito
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Google wallet, come dice il nome stesso è un servizio che offre un protafoglio virtuale, all’interno del quale possiamo registrare le nostre carte di credito. Utilizzandolo come metodo di pagamento questo si occuperà di effettuare il trasferimento dei fondi senza far conoscere al destinatario gli estremi della nostra carta, un sistema simile a paypal (sistema di pagamento di successo diffuso in internet).

La novità diventa evidente nel fatto che tutto questo è realizzato con una app per dispositivi android, percui permette di effettuare pagamenti direttamente negli esercizi commerciali sfuttando il chip NFC dello vostro smartphone.
In pratica avvicinando il nostro telefono a un POS abilitato al circuito MasterCard PayPass possiamo effettuare il pagamento con estrema semplicità, esattamente come se usassimo la nostra carta di credito, il tutto ovviamente senza alcun contatto fisico (contactless).

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Altra grande novità è la notizia che Google Wallet sarà anche una carta di credito FISICA. 

Nella Guida di Google Wallet il sito fa riferimento alla carta fisica di Google Wallet addirittura due volte. Cliccando su “Dispositivi ammissibili”, sulla barra laterale sinistra, noterete il supporto per la carta fisica Google Wallet.
Google ha rilevato che tutti i dispositivi Android con sistema operativo Android 2.3.3 o superiore sono in grado di scaricare l’applicazione Google Wallet per l’uso con la scheda Google Wallet. Questa quindi la si potrà utilizzare in tutti quei casi in cui non si vorrà pagare servendosi della tecnologia NFC . Basterebbe portarsi dietro la Google Wallet Card e il proprio smartphone con l’applicazione Google Wallet.

Google sa bene che i pagamenti mobile sono il futuro, ma sa anche che alcune persone potrebbero continuare a preferire la carta di plastica.

Google Chromecast: Grande Divertimento!
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Chromecast è arrivato in Italia

Chromecast è una pennina HDMI, da inserire in qualsiasi monitor dotato di ingresso, in grado di prelevare contenuti da internet (è ovviamente necessario un accesso Wi-Fi alla rete da configurare via PC o tramite l’apposita app per Android) e visualizzarli sullo schermo del vostro TV. I contenuti potranno essere gestiti dal telecomando virutale fornito con Android o sempre via PC.

Un’altra funzione molto importante è la possibilità di inviare al TV il contenuto dei tab di Chrome del PC (casting): questo permette di mostrare in tempo reale il contenuto di una pagina di Chrome sul nostro televisore; inoltre, tramite una funzione ancora sperimentale, possiamo riprodurre completamente il desktop del pc, senza quindi limitarci ad un solo ed unico tab del browser.

Per soli 35€, Chromecast è acquistabile direttamente da GooglePlay e Amazon dal seguenti indirizzo: http://www.google.it/intl/it/chrome/devices/chromecast/index.html

Buon Divertimento!

 

 

Gen
22

Google: vuole abolire le password
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In arrivo nuovi sistemi basati su dispositivi fisici come dongle Usb o autentificazione tramite smartphone

realizzazione siti internetGoogle comincia ad interrogarsi sull'effettiva sicurezza delle password di accesso che nel corso del tempo sono diventate sempre più numerose e sempre meno sicure, anche perchè i sistemi di hacking diventano sempre più aggressivi e sofisticati.

Sono quindi allo studio sistemi alternativi di autenticazione, la maggior parte dei quali basati su oggetti fisici che l'utente dovrebbe portare sempre con sé. realizzazione siti internetLa scelta di Google sembra orientata verso un dongle prodotto da Yubico, una piccola chiavetta dalle dimensioni di circa un centesimo che si collega alla porta Usb del computer, oltre ad altri sistemi di autenticazioni basate sugli smartphone in cui gli utenti accedono premendo un tasto virtuale sul proprio telefonino.

La strada da intraprendere è ancora lunga e sicuramente occorrerà definire un nuovo standard condiviso per riuscire a diffondere capillarmente questi dispositivi, ma sicuramente Google è in grado di causare questa nuova rivoluzione.

Scritto da Massimo Butera.

Nov
05

Microsoft non è più nella top ten dei più vulnerabili
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I tempi cambiano ! Non molto tempo fa i prodotti Microsoft regnavano supremi nei primi posti della top ten delle vulnerabilità di Kaspersky. Quest'anno sono scomparsi dalla TOP 10 che viene condivisa da Adobe, Apple e Oracle.

realizzazione siti internetI tempi sono cambiati e noi dobbiamo prenderne stoicamente atto.

Non molto tempo fa Apple regnava suprema nella sicurezza e i software Microsoft entravano di diritto nella TOP 10 delle vulnerabilità di Kaspersky, ma nel corso degli anni Microsoft ha inarcato le sopracciglia, si è gonfiata di orgoglio e ha dato il meglio di se per per risolvere i suoi guai di sicurezza.

Hanno rilasciato Windows 7, Windows 8 e grazie ai miglioramenti introdotti in questi sistemi operativi sono scomparsi dalla TOP 10 di Kaspersky. Meccanismi di aggiornamento automatico e sandbox sono riusciti nel proprio obiettivo, tenere gli hacker a bada.

Nessuno sta dicendo che Microsoft è improvvisamente immune agli attacchi dei Cracker, ma l’esclusione dei prodotti di Microsoft dalla Top 10 delle vulnerabilità di Kaspersky relativa al terzo trimestre 2012 deve essere vista come un ottimo traguardo.

Siete curiosi e volete conoscere i software che si sono aggiudicati la maglia nera ?
Ecco la top 10 dei peggiori “trasgressori” :
  1. Java (Oracle) : Possibile attacco DoS e Cross-Site Scripting (quando un cracker riesce ad ottenere l’accesso ai dati sensibili).realizzazione siti internet
  2. Java (Oracle) : Accesso a un sistema e esecuzione di codice arbitrario con privilegi di utente locale. Falla estremamente critica.
  3. Flash Player (Adobe) : Diverse vulnerabilità come l’accesso a un sistema e esecuzione di codice arbitrario con privilegi di utente locale. Accesso ai dati sensibili. Falla estremamente critica.
  4. Flash Player (Adobe) : Diverse vulnerabilità come l’accesso a un sistema e esecuzione di codice arbitrario con privilegi di utente locale e “aggiramento” dei sistemi di sicurezza. Falla molto critica.
  5. Adobe Reader/Acrobat (Adobe) : Diverse vulnerabilità come l’accesso a un sistema e esecuzione di codice arbitrario con privilegi di utente locale. Falla molto critica.
  6. QuickTime (Apple) : Diverse vulnerabilità come l’accesso a un sistema e esecuzione di codice arbitrario con privilegi di utente locale. Problema molto critico.
  7. iTunes (Apple) : Diverse vulnerabilità come l’accesso a un sistema e esecuzione di codice arbitrario con privilegi di utente locale. Falla molto critica. 
  8. Winamp : Accesso al sistema e esecuzione di codice arbitrario con privilegi di utente locale.
  9. Shockwave Player (Adobe) : Diverse vulnerabilità come l’accesso a un sistema e esecuzione di codice arbitrario con privilegi di utente locale
  10. Flash Player (Adobe) : Diverse vulnerabilità come accesso a un sistema e esecuzione di codice arbitrario con privilegi di utente locale, aggiramento dei sistemi di sicurezza e accesso ai dati sensibili.
Il report offerto da Kaspersky offre anche un approfondimento legato alle violazioni di sicurezza riguardanti gli utenti internet nel mondo e nessuna parte sul pianeta Terra è più pericolosa della Russia e i suoi stati circostanti. 
Ci sono solo 10 paesi nel mondo che ospitano l’86 per cento delle risorse web utilizzate per diffondere il malware e il 60 per cento di tutti i contenuti dannosi si trova in tre paesi – Russia, Stati Uniti e nei Paesi Bassi.
Lug
18

Facebook, utenti insoddisfatti passano a Google+
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Dopo circa un anno dall’esordio, Google+ è riuscito a superare Facebook. Il social network di Mark Zuckerberg rimane ancora saldamente in testa come numero di iscritti, ma secondo un sondaggio effettuato dall’American Customer Satisfaction Index, gli utenti statunitensi hanno manifestato una maggiore soddisfazione per Google+, mentre il gradimento per Facebook è in declino.
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Lo studio dell’American Customer Satisfaction Index (ACSI), che permette di valutare il grado di soddisfazione verso i servizi online, è stato esteso quest’anno ai social media, tra cui Facebook, Google+, Twitter, Pinterest e LinkedIn. Wikipedia rimane ancora il leader con un punteggio ACSI pari a 78 su 100, ma ora l’enciclopedia online è stata affiancata da Google+ che, al debutto, si è posizionato subito in testa con lo stesso punteggio.

Crolla invece il livello di soddisfazione nei confronti di Facebook che ora occupa il fondo della graduatoria con un punteggio di 61 su 100, il peggiore risultato dell’intero indice. I motivi che hanno spinto gli utenti ad abbandonare il social network di Menlo Park sono principalmente tre: la Timeline, le inserzioni pubblicitarie e la privacy.

Il recente cambiamento dell’interfaccia non è stato accettato da tutti gli utenti, molti dei quali avrebbero preferito avere una possibilità di scelta tra il vecchio e il nuovo profilo.
Gli iscritti inoltre lamentano la presenza di troppi annunci pubblicitari e uno scarso rispetto per la privacy.Google+ offre una migliore esperienza mobile e una maggiore integrazione con altri servizi, come Gmail, il motore di ricerca e YouTube.

Facebook comunque rimane ancora il leader del mercato con i suoi 900 milioni di iscritti, ma questo monopolio potrebbe vacillare se l’azienda non riuscirà ad accontentare i suoi utenti. Google+ ha superato recentemente i 250 milioni di iscritti ed entro fine anno è previsto il raggiungimento della soglia dei 400 milioni di utenti.

Fonte: http://www.oneweb20.it/19/07/2012/facebook-utenti-insoddisfatti-passano-a-google/

Lug
06

Google Voice: telefonare risparmiando
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Con il servizio VoIP del colosso di Mountain View è possibile effettuare chiamate a tariffe convenienti, senza problemi di qualità della telefonata.

realizzazione siti internetGoogle nel 2009 annunciò la nascita di Google Voice, un servizioVoIP che avrebbe rivoluzionato il modo di telefonare utilizzando la rete. In sostanza si tratta di una implementazione delle funzionalità gia`presenti in Gmail, con cui oltre a gestire la posta elettronica e`anche possibile inviare messaggi istantanei tramite Google Talk e telefonare ai propri contatti sia online che offline. Una piccola rivoluzione dunque, all’insegna dell’integrazione.

Risparmio realizzazione siti internet
Il costo di Google Voice e`allineato alle altre offerte proposte dai concorrenti per quanto riguarda le chiamate verso i numeri fissi. Mentre per le chiamate ai cellulari il servizio di Google e` decisamente piu` economico. Il costo per ogni minuto di chiamate verso i telefoni mobili è mediamente inferiore di oltre il 50% rispetto ad altri servizi VoIP. Inoltre e` importante evidenziare che non viene applicato nessuno scatto alla risposta e la tariffa applicata e` calcolata sulla base dei secondi effettivi, quindi non e` arrotondata al minuto successivo.

Qualità
La qualità delle telefonote e` uno dei punti di forza del servizio. Facendo alcuni test in condizioni non ottimali, con segnale WiFi precario e con notebook, abbiamo verificato che in ogni caso Google Voice ci ha permesso di comporre il numero senza dover effettuare nessun settaggio particolare e senza segnale instabilità di connessione. Durante le prove di chiamate verso diverse località italiane, la linea e` risultata stabile e la conversazione non è mai caduta, ne verso fissi ne verso cellulari con una buona qualità del suono, forte e chiaro. Non sono stati riscontrati neanche i tipici e fastidiosi effetto eco spesso affliggono i servizi VoIP, inoltre non è` stato riscontrato alcun rumore di sottofondo.

Un servizio completo
Google Voice offre numerosi vantaggi tra cui la possibilità di: dirottare le chiamate dal numero Google verso altre numerazioni o alla casella di Voice Mail; ricevere SMS in caso di chiamate perse; trascrivere le chiamate e registrarle; gestire facilmente i contatti; indicare come indesiderati e bannare i numeri sgraditi; tenere traccia della cronologia delle chiamate, fare chiamate multiple (conferenze).

Come funziona
Per utilizzare Google Voice è necessario accedere al proprio un account Google, collegarsi alla pagina di Google Voice (http://www.google.com/googlevoice/about.html) e cliccare su Try it now per scaricare il programma. La procedura si completa confermando il download e seguendo l'installazione così come viene proposta.realizzazione siti internet
Ad installazione conclusa ci si ritrova sulla pagina di Google Voice da cui potremmo accedere al servizio online. La schermata è piuttosto semplice ed intuitiva, sul lato sinistro presenta un menu di accesso allo storico delle chiamate, al cestino, ai contatti e al credito. Per eseguire la ricarica basterà cliccare sull'apposito link e seguire la procedura.

Gestione dei contatti
Il servizio si intergra automaticamente con il client di posta Gmail e quindi tutti i contatti e i gruppi saranno visibili anche in Google Voice. Selezionando un contatto e cliccando su Edit sarà possibile aggiungere numerose nuove informazioni.

realizzazione siti internetEffettuare le chiamate
Per effettuare le chiamate è sufficiente accedere alla casella di posta Gmail. Sul menu a sinistra vedremo comparire una icona che rappresenta un telefono verde. Per avviare la chiamata occorre semplicemente cliccarlo su di esso e si aprira Google Voice da cui sarà possibile digitare il numero da chiamare o selezionare direttamente un contatto facendo una ricerca nel nel box Cerca.

Conclusioni
Un servizio, non nuovo, ma sicuramente efficiente che merita di essere provato ed utilizzato grazie alla semplicità e buona integrazione con gli altri strumenti di Google, che anche in questo caso si e` dimostrata attenta alla qualità e alla funzionalità dei suoi servizi.

Fonte: http://www.i-dome.com/articolo/20322-Google-Voice-telefonare-risparmiando.html

Mag
21

La shopping mania anticrisi
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realizzazione siti internetIn questi tempi di crisi si è dilanga anche in Italia una piacevole novità, il social shopping. Siti come Groupon, Groupalia, Poinx, e VolerePotere rappresentano una abituale fonte dei tanti italiani che hanno piacevolmente sperimentato le offerte e promozioni che giornalmente vengono messe a disposizione sul web.

Si trovano coupon di ristoranti, SPA, viaggi e prodotti di informatica, e tantissimi altri prodotti. Queste offerte sono frutto dalla sinergia con i negozianti che, per farsi pubblicità, si mettono in contatto con le suddette compagnie che fanno da mediatori con i clienti sui loro portali.

Gli utenti risparmiano, i gestori delle più varie attività vendono i loro prodotti/servizi, il sito prende una commissione più o meno sostanziosa. Tutti ci guadagno insomma, sembra di si. A dire il vero qualche problema è sorto, soprattutto per la pratica non sempre esemplare di alcuni esercenti e di sito, che forse hanno provato ad approfittarne un po' troppo.

Per fortuna la rete e la legge del mercato sono sempre superiori, e come sempre l’attività che offre i servizi migliori, ai prezzi più vantaggiosi, e in modo più etico ed onesto alla fine sopravvive. Da quando questi siti, 3 anni orsono, sono entrati nel mercato italiano è nata la figura del “social shopper”, coloro che acquistano “deal”, “coupon” o "voglie" (come originariamente si chiamano nel caso di VolerePotere), e la stragrande maggioranza di coloro che hanno acquistato un prodotto o un servizio si sono detti soddisfatti.

Ed è notizia di qualche giorno fa che l’Istituto internazionale di ricerca IPSOS Media CT di Chicago abbia individuato, per conto di Groupon Italia, il ritratto del social shopper più accanito: Donna, laureata, con un’età media compresa fra i 25 e i 44 anni, impegnata a tempo pieno e con un reddito medio di circa 40.000 euro annui. A conferma che la shopping mania compulsiva tipicamente femminile si è trasferita sul web dove i saldi non finiscono mai. 

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